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LA FONDAZIONE A SERVIZIO DELLA COMUNITA’

Si è insediato il nuovo Consiglio di amministrazione, nominato il 30 settembre scorso dal sindaco Pieranna Zottarelli, che ringraziamo per la fiducia, composto dalla sottoscritta nel ruolo di presidente, da sig. Francesco Pavan, imprenditore del territorio, dal dott. Francesco Rocco, già direttore del Distretto Socio-Sanitario Treviso Sud, e dalla signora Alida Beraldo, designata dal Collegio dei Partecipanti quale rappresentante dei volontari.

Ringrazio Luca Campana e Giulio Antonini per il lavoro condiviso nel precedente mandato, in cui abbiamo attivato lo sportello La Bussola per anziani e caregiver gestito da una assistente sociale, il servizio di trasporto sociale, l’integrazione per due mattine la settimana del Centro Sollievo che fa capo al Ceriape, il progetto di recupero extrascolastico StudioSì, interventi ai quali, come allo storico servizio “Pasti a domicilio”, il nuovo Consiglio darà continuità con il fondamentale apporto dei nostri 37 volontari partecipanti.
La sfida per il futuro è trasformare la nostra Rsa in un Centro di servizi con un ruolo sempre più attivo nell’assistenza domiciliare, valorizzando le risorse e competenze della Casa di riposo a servizio dei bisogni del territorio.
Già ora è possibile attraverso lo sportello La Bussola richiedere l’attivazione di servizi domiciliari da parte dell’équipe multidisciplinare della Rsa (es: servizi di igiene personale o ambientale e servizi specialistici, con psicologo, logopedista, fisioterapista), che per 4 settimane vengono erogati ai cittadini roncadesi con costi interamente sostenuti da Fondazione. Potenzieremo il servizio con un supporto di assistenza psicologica a favore di anziani in condizione di solitudine.
Visti i crescenti bisogni di assistenza a causa dell’invecchiamento della popolazione, insieme al Sindaco di Roncade abbiamo inoltre proposto all’Azienda Ulss2 di cofinanziare dei progetti personalizzati di assistenza domiciliare con il budget di salute e manifestato alla Direzione sanitaria la nostra disponibilità a realizzare una nuova struttura nel terreno adiacente alla Rsa in cui insediare nuovi servizi, tra cui la costruzione di alcuni minialloggi destinati ad anziani con ancora un discreto grado di autosufficienza, nonché un progetto residenziale innovativo per malati di Alzheimer, con la creazione di un ambiente informale, ma protetto, in cui possano vivere dignitosamente la propria autonomia residua in un clima familiare.
Sul fronte delle fasce più giovani, mentre continua proficuamente l’attività di recupero extrascolastico svolta da un gruppo di volontari ex docenti con il progetto “StudioSì-Studiamo insieme”, abbiamo avviato un intervento
sperimentale di potenziamento dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione a favore di bambini con disabilità o portatori di bisogni educativi speciali attraverso un’educatrice che opera per 25 ore settimanali nelle due scuole dell’infanzia paritarie del territorio.

LA NOSTRA CASA DI RIPOSO

È un periodo particolarmente complicato per le Rsa, a causa dell’aumento dei costi dell’energia e dei servizi esternalizzati (ristorazione, lavanderia) e della difficoltà nel reperire personale qualificato. D’intesa con il Gestore
abbiamo sin qui contenuto l’aumento delle rette, mantenendolo al di sotto del tasso di inflazione. Tuttavia la prossima entrata a regime del rinnovo del CCNL per gli operatori sociosanitari si rifletterà inevitabilmente sulle rette se Stato e Regione non stanzieranno le risorse necessarie per aumentare il contributo regionale corrisposto per la quota sanitaria di ogni ospite, oltre che per incrementare il numero di posti in convenzione. Solo in Provincia di Treviso sono infatti ben 2.200 gli anziani in lista d’attesa.
Un passo in avanti importante per migliorare la qualità del servizio è costituito dal progetto pilota di telemedicina che partirà nella nostra Rsa e permetterà di effettuare degli esami in Struttura condivisi in tempo reale con lo specialista ospedaliero. Un risultato importante frutto del dialogo di Fondazione e Comune con la Direzione dei Servizi socio-sanitari dell’Ulss2.
Vogliamo anche migliorare la qualità degli ambienti e spazi della Rsa: abbiamo svolto un’indagine tecnica sullo stato dell’immobile per programmare una serie di interventi di manutenzione necessari e stiamo realizzando, nella corte interna a nordest, un giardino terapeutico, con essenze arboree, piante ornamentali ed aromatiche, sulla base di un progetto condiviso con il Comitato dei familiari e le volontarie di Fondazione impegnate nelle attività ricreative della Casa di riposo, oltre che con il Comune.

IL PROGETTO GENERAZIONI D’ORO

Quest’estate abbiamo saputo che la Giunta Regionale ha approvato un contributo di 17.700 euro a favore del progetto Generazioni d’Oro, che avevamo presentato due anni fa insieme ai Comuni di Roncade e Zero Branco e alla Cooperativa Promozione Lavoro, con l’adesione di numerosi enti ed associazioni del territorio, per diffondere buone prassi nei “giovani anziani” over 64, quali il cucinare e mangiare in modo sano, praticare attività fisica, allenare la mente, svolgere attività ricreative e acquisire competenze informatiche.
Abbiamo quindi attivato nei mesi scorsi due edizioni del corso di cucina naturale, un corso per il benessere psicofisico e il corso “Impariamo ad usare lo smartphone”.
Nel 2024 avvieremo un corso di ginnastica antalgica con una fisioterapista, destinato anche a chi soffre di artrosi, artrite e osteoporosi, ed uno per l’allenamento della mente con una psicologa, per imparare strategie di memorizzazione.

LE NOSTRE ATTIVITÀ

Molte le attività formative e culturali promosse quest’anno, di cui ricordiamo solo le più significative: il ciclo di incontri dedicato ai caregivers tra maggio e giugno in collaborazione con la Direzione della Casa di riposo; la visita al Museo Archeologico di Altino e le aree degli scavi con alcuni residenti della Rsa, ospiti del Centro Sollievo e loro familiari; il corso per un gruppo di nostri volontari sull’uso del defibrillatore, con il supporto del Comitato della Croce Rossa Italiana di Treviso; la mostra “Ogni vita è un capolavoro”, realizzata da Israa che abbiamo ospitato a novembre nella Sala Itala De Lazzari; la presentazione del libro di Marisa Basso “Il cuore non dimentica. In viaggio con mia madre e il Signor Alzheimer”. In particolare, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, con la collaborazione del direttore Giuliano Trevisiol, insieme a Fondazione For Human abbiamo realizzato, presso la Serra di H-FARM, l’evento “Ricordi umani, memoria digitale: l’AI a sostegno delle persone con Alzheimer” per esplorare con l’aiuto di giovani esperti le opportunità offerte dalla ricerca nel settore settore della robotica sociale e delle neurotecnologie gestite da Intelligenza Artificiale per la cura e l’assistenza delle persone affette da demenza.
Infine, in occasione della Giornata nazionale contro la solitudine delle persone anziane, abbiamo organizzato la festa “Aggiungi un posto a tavola”, invitando in Rsa le persone a cui portiamo il pasto a domicilio per donare loro un momento conviviale in cui pranzare e chiacchierare insieme. È stato bello vedere la gioia nei loro volti e più d’uno ha chiesto di vivere altre occasioni come questa.
Per questo credo che quando si opera nel sociale un servizio non vada valutato solo in base al numero delle prestazioni erogate, ma anche al livello di miglioramento della vita che produce per quella singola persona. È questo il principio che cerchiamo di applicare nelle attività di Fondazione Città di Roncade.

La Presidente

Simonetta Rubinato